PREVENZIONE DONNA

Se sei una donna, leggere queste poche righe può salvarti la vita.
Parola d’ordine: Prevenzione

È fondamentale rivolgersi a specialisti esperti in senologia per concordare
eventuali programmi individuali di prevenzione e di diagnosi precoce
(autopalpazione, visita medica, mammografia, ecografia).
Autopalpazione periodica fin dall’età giovanile;
Dai 20 anni di età è consigliabile eseguire un’ecografia (soprattutto per donne con le mammelle dense o donne che non hanno allattato);
Dai 40 anni di età è consigliabile eseguire una mammografia.

E’ MOLTO IMPORTANTE CHE QUESTI STESSI ESAMI VENGANO SEGUITI ANCHE PRIMA PER LE DONNE CON FAMILIARITÀ NEOPLASICHE

QUANDO FARE UNA VISITA SENOLOGICA

Si raccomanda di eseguire una visita senologica almeno una volta all’anno, anche in assenza di sintomatologia pregressa.

QUALI ESAMI FARE DOPO UNA VISITA SENOLOGICA

Gli esami diagnostici di primo livello, da associare alla visita senologica sono:

IN COSA CONSISTE UNA VISITA SENOLOGICA

Prima di procedere all’esame clinico, lo specialista raccoglie informazioni sulla storia familiare e clinica della paziente, l’anamnesi, per poter poi inquadrare meglio un’eventuale condizione patologica. Per quanto riguarda quest’ultimo punto, è molto importante portare alla visita eventuali esami effettuati in precedenza. La seconda fase della visita clinica prevede dapprima l’ispezione dei seni in più posizioni, per valutare la morfologia, la simmetria e la dimensione delle ghiandole mammarie seguita dalla palpazione delle mammelle, per l’individuazione di nodularità o altre anomalie nei tessuti della ghiandola mammaria, del complesso areola-capezzolo e dell’ascella. E’importante integrare la visita clinica con gli esami diagnostici di primo livello.

Mammografia

La mammografia è l’esame cardine della prevenzione.
È una radiografia del seno, che può individuare anche noduli molto piccoli o altri segnali d’allarme precoci di un tumore al seno, come le microcalcificazioni o le distorsioni del tessuto ghiandolare.

È indicata una volta all’anno a partire dai 40 anni di età, in quanto prima la sua efficacia diagnostica risulta ostacolata dalla maggiore densità ghiandolare del seno. Può essere effettuata anche la mammografia 3d, chiamata tomosintesi.

Ecografia

L’ecografia mammaria è particolarmente indicata nelle pazienti giovani e consente di distinguere la natura liquida o solida delle lesioni nodulari, fornendo informazioni utili anche sulla loro benignità o malignità.
Nelle donne sopra i 40 anni viene effettuata insieme alla mammografia, per avere una valutazione diagnostica più completa dei seni. 
La mammografia è rivolta alle donne dai 40 ai 69 anni, la fase di prevenzione può oggi partire dai 35 anni nei casi di familiarità di primo grado che vedono coinvolte 2 o più persone del nucleo familiare.

AUTO-PALPAZIONE
UN PRIMO PASSO VERSO LA PREVENZIONE!

Lo scopo dell’auto-palpazione è consentire ad ogni donna di conoscersi, in modo da essere in grado di avvertire eventuali cambiamenti nel proprio seno.

L’auto palpazione si può eseguire tranquillamente da sole: il momento migliore è una settimana dopo la fine delle mestruazioni, quando il seno è meno teso (se si è in menopausa o in gravidanza, qualsiasi giorno va bene). A partire dai 20 anni, è buona regola controllare il proprio seno una volta al mese, proprio per imparare a valutarne l’aspetto e la consistenza.

Iniziamo con l'osservazione allo specchio

Fai un bel respiro, rilassati e mettiti davanti allo specchio a torso nudo prima di fronte e poi di profilo. Appoggia le mani sulle costole e osserva attentamente il seno, se ci sono eventuali cambiamenti di forma, rigonfiamenti, differenze ai capezzoli rispetto al passato o arrossamenti. Ora alza le braccia sopra la testa e guarda di nuovo il seno.

Ecco a cosa devi prestare sempre attenzione durante l’auto-palpazione:

Adesso sdraiati e comincia dal seno sinistro e appoggia la mano sinistra dietro la nuca. Con la mano destra palpa il seno ‘schiacciandolo’ contro il torace, cercando
di apprezzarne la consistenza e le eventuali modificazioni: in particolare, fai attenzione ad eventuali addensamenti che non avvertiti in precedenza.
Ripeti con il seno destro.

 

Il riconoscimento personale di anomalie deve indurti a rivolgerti al proprio medico curante che potrà indicarti ulteriori accertamenti con gli esami strumentali più opportuni.

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